Tutto da cambiare, Tonino!

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Tonino è cresciuto ed è a spasso nella rete! Se vuoi puoi seguirlo su Blook Intrecci nella rete. Leggi tutto il libro gratis a puntate!

venerdì 29 marzo 2013

Bye bye baby ...


Avete ancora tempo fino al primo aprile per visitare la mostra di Marilyn al museo Salvatore Ferragamo. La mostra, allestita e curata a mio parere in modo straordinario, ci offre il ricordo di Marilyn in molteplici sfaccettature. V’incanterete ammirando gli abiti e le scarpe indossate da Marilyn sul set e in privato, mentre su un grande schermo scorrono spezzoni dei suoi film; rimarrete sorpresi dalla determinazione che ha mostrato nel costruire la sua carriera e quanto si è impegnata per diventare una brava attrice; ammirerete le foto che la ritraggono in pose classiche, affiancate da quadri antichi da cui queste pose traggono ispirazione, ma ... quello che personalmente mi ha colpito di più è stato l’aspetto umano di Norma Jeane Mortenson: sposa bambina, inconsapevole forse all’inizio del suo fascino, una ragazza che scrisse che fino a che ebbe sua madre accanto da piccola non fu mai disperata o triste, la donna che sentì il male di vivere ma che nonostante tutto amava vivere, la donna fragile e al tempo stesso forte, che voleva realizzarsi nel lavoro perché in fondo credeva che non si potesse davvero mai amare qualcuno per sempre o completamente, la donna che pur avendoli desiderati, non poté mai avere figli. Le ultime due stanze della mostra sono commoventi e facilmente vi strapperanno qualche lacrima: sulla musica di Albinoni si adagia una voce che recita la poesia che Pasolini scrisse per Marilyn; alle pareti fotografie di quando era giovane e forse non ancora famosa. Vi lasciano una malinconia tenace e i soliti interrogativi sulla sua morte.

Museo Salvatore Ferragamo - Palazzo Spini Feroni - Piazza Santa Trinita - Firenze - orario 10-18
 
Marilyn con la mamma
                    
 
 

giovedì 21 marzo 2013

Buona Primavera!

Buona Primavera a tutti voi, che passate di qui! La giornata ci ha regalato un sole gioioso, un cielo limpido e azzurro. Noi dobbiamo solo metterci il nostro sorriso e avremo un quadro meraviglioso. Ogni anno mi piace festeggiare questo giorno, perché questa stagione mi fa indossare sentimenti e pensieri positivi, mi investe con la sua energia e con la sua dolcezza. Mi fa bene al cuore. Non c’è canzone migliore di “Primavera” di Luca Carboni per accogliere questa giornata. Magari l’avete sentita, tanti anni fa, e l’avete dimenticata. Oppure non avete la più pallida idea di cosa stia parlando. O l’avete amata anche voi, come me, e non l’avete più scordata. Ci sono dei cantanti italiani a cui mi piace pensare non come a dei cantautori, ma a dei poeti contemporanei. Perché smuovono dentro sentimenti e sensazioni universali. Qui di seguito trovate il testo e non vi sarà difficile trovare la musica. Poi ditemi voi se quando parte l’introduzione non è la Primavera stessa a prendervi per mano … Allora stasera apparecchiate una bella tavola per cena, non importa se mangerete solo una mozzarella, comprate dei fiori o raccogliete le margherite in un giardino pubblico, “annusate l’aria” e fatevi implodere dentro quel dolce smarrimento …
 
“Mi emoziono sentendo passare di nuovo i motorini truccati, le autoradio veloci e il profumo dei tigli,mischiato ad un altro, più strano, mi fa ricordare che da bambino sognavo di fare il benzinaio. Di colpo, oggi come allora, la stessa fatica a stare in casa e annusando l'aria, di nuovo,con la stessa smania di allora, con la stessa voglia di andare, scappare, dove non sono stato mai. E' primavera e mi prende un bisogno di leggerezza e di pesanti passioni e un sentimento indefinibile al tramonto, dalla finestra guardo il mondo e mi viene voglia di tuffarmi lì dentro ... e mi viene voglia di non lasciarlo mai.
E' primavera, e torna come allora una voce, che dice "Lascia ad altri i progetti troppo lunghi, arricchisci il tuo tempo e non cercare
più del pane quotidiano, lasciati andare alla vita, e non disperarti mai".
 
Luca Carboni
 

mercoledì 20 marzo 2013

Segnalazione: Rapporto sulla promozione della lettura in Italia

L'Associazione Forum del Libro, che ha curato il "Rapporto sulla promozione della lettura in Italia – 2013" presentato il 18 marzo a Roma, ha reso noto che si può consultare il rapporto in formato pdf al seguente indirizzo: http://www.forumdellibro.org/news.php?id_news=183 

 

Facciamoci un salto! La ripresa in Italia parte anche dalla cultura.

 

 

Segnalazione: questo fine settimana ... FAI!

Il 23 e 24 marzo, in occasione delle giornate FAI di primavera, potremo visitare meravigliosi beni aperti eccezionalmente. Non perdiamo l'occasione di passare delle giornate incantevoli, circondati dal bello. Info su www.giornatafai.it

700 luoghi aperti in tutta Italia ... vi bastano??? :-)

Girotondo


Facciamo un girotondo

giocondo:

quest’oggi tornerà

la primavera.

Facciamo un girotondo,

un girotondo bello

intorno a quell’agnello

con i riccioli bianchi.

Facciamo un girotondo :

quando saremo stanchi stanchi ,

stanchi di questo gioco,

ci fermeremo un poco.

E vedremo farfalle

intorno a noi volare

e le primule gialle

occhieggiare qua e là.

Facciamo un girotondo:

per allietare il mondo

quest’oggi tornerà

la primavera.

Dante Bertolini
 

Domani è primavera


Domani è primavera.

Una voce

ti chiama alla campagna:

e vai

e i piedi ti diventano ali

sì alta

è la promessa che è nell’aria.

Ada Negri
 

mercoledì 13 marzo 2013

Sulla resilienza


L’altro giorno mi è arrivata una mail nella quale mi chiedevano cosa intendessi per “resilienza” (termine presente nel mio profilo). Bene, non è così facile spiegarlo. E’ più un concetto che trova pienezza e significato non esprimendolo a parole. E’ qualcosa che sento dentro, come un sentimento, che quindi difficilmente riesce a essere spiegato senza perdere parte di quella forza “magica” che appartiene al “non detto”. Innanzitutto, è una parola che per me ha una sonorità affascinante, quasi un sussurro, che si riserva di solito alle cose preziose che ci stanno a cuore. Sappiamo dal vocabolario che la resilienza è la proprietà dei materiali di resistere agli urti senza spezzarsi; la capacità di un filato o di un tessuto di riprendere la forma originale dopo una deformazione. Se ci guardiamo intorno e indietro, credo che ciascuno di noi si renda conto che per vivere il presente e, nello specifico, il momento storico che stiamo affrontando, serva molta elasticità e capacità di adattamento, pur senza perdere il senso profondo e innato di ciò che siamo. Significa coltivare una mente flessibile, cercare di vedere le cose da più prospettive, a volte rovesciare il nostro modo di percepire il mondo, mantenere una mente curiosa, non cedere al nichilismo. Viviamo in una società iperveloce, nella quale spesso gli spazi personali e introspettivi non riescono a essere curati e valorizzati come una parte imprescindibile dell’esperienza umana. Penso anche spesso a quanta fatica debbano fare coloro che sono nati negli anni trenta o quaranta: se pensiamo all’organizzazione e al modello di società che hanno sperimentato e lo confrontiamo col mondo di oggi, credo che abbiano dovuto “correre” molto per rimanere al passo. Coltivare il dono della resilienza significa quindi cercare dentro di noi tutte le capacità e le forze per affrontare la vita in modo positivo, attingendo ai nostri affetti, ai nostri valori, alla nostra creatività, prendendoci cura di noi stessi sul profilo fisico e spirituale, cercando di migliorarci mettendoci in discussione, rivedendo posizioni rigide e assolute, cercando forti motivazioni in noi per realizzare ciò che amiamo, con perseveranza e sano sudore, non perdendo la voglia di imparare cose nuove e mettendoci alla prova, coltivando una naturale attitudine alla gioia di vivere a livello istintivo .

E voi? Coltivate il dono della resilienza? Da cosa traete forza? Ho sempre pensato che la famiglia fosse un tassello importantissimo. L’immagine che rende bene il senso della famiglia per me è rappresentata da una sedia: le quattro gambe le permettono di stare in piedi, si aiutano a vicenda; sulla sua seduta potete riposare e ritemprarvi a turno; poggiare la schiena alla spalliera per essere sostenuti in un “abbraccio” rassicurante ….     

venerdì 8 marzo 2013

Segnalazione: Soldatini e bambole a Calenzano - marzo 2013 - per grandi e piccini!

Ecco una "chicca" scoperta per voi, cari lettori miei. Un'occasione per tornare bambini (e portare i vostri bambini!) dato che piove, piove, piove e la primavera non accenna ad affacciarsi!

 

"SOLDATINI E BAMBOLE INSIEME IL 10 MARZO  A CALENZANO (FI) NEL PIU'GRANDE SALONE  MAI REALIZZATO IN ITALIA DI QUESTO SETTORE – IL 14° CONCORSO INTERNAZIONALE   " FRAMMENTI DI STORIA " PER  L'ASSEGNAZIONE DELL'OSCAR DEL MIGLIOR FIGURINO CON L'OLIO DI CALENZANO  " BEST OF SHOW 2013 ORO DI CALENZANO FATTORIA DI VOLMIANO CITERNESI GONDI  "

 

Il Salone del Soldatino e della Bambola d'epoca che si svolgeranno a Calenzano FI con il Patrocinio del Comune di Calenzano presso il Centro Congressi Hotel Delta Florence in Via Vittorio Emanuele 3  a due passi dal Casello Autostradale A1 , in programma per domenica 10 marzo  sarà il più grande ed unico  appuntamento Italiano di questo importante settore, dove si riuniscono collezionisti di soldatini di tutto il mondo.

La manifestazione  che riscuote sempre un grande successo di pubblico e collezionisti presenti  prevede oltre 200 espositori suddivisi in fabbricanti, distributori, editoria, privati , con tutte le tipologie di soldatini:da quelli in piombo, plastica, pasta, Norimberga, carta,  ti tutte le dimensioni ed epoche : Non mancheranno  i toys nati  per i giochi dei ragazzi , oppure quelli in 25 mm per i giochi di simulazione. Saranno oltre centomila i pezzi esposti, con l'intera panoramica  che offre oggi il mercato oltre ad accessori, basette, pennelli, arnesi per costruire il proprio plastico o ambientazione della figura auto costruita  e dipinta. Fra le novità di quest'anno saranno presenti 19 fabbriche e altrettanti distributori presenti sul territorio nazionale  che formano  il   meglio di questi

 soldatini esportati anche oltre oceano e in tutta Europa che rappresentano il MADE IN ITALY  nel mondo di un prodotto anche  se pur di nicchia  nonostante la crisi non  sembra  aver subito grandi arresti di vendite.

Comunque vadano le contrattazioni la Borsa Scambio  ed il Salone di Calenzano   è definita da sempre la Wall Street  del giocattolo che riprende il suo cammino  per la gioia del pubblico maschile ma anche di quello femminile   con l'appendice del salone della bambola  che proporrà accessori, vestiti,  case di bambola  valutazioni e restauri. Vi saranno bambole francesi, inglesi, tedesche,  Italiane in tutte le tipologie di materiali dal bisquit alla composizione, panno lenci. Anche in questo settore si potranno seguire in "diretta " restauri e tecniche per la conservazione.

Nell'ambito del "salone " si terrà collateralmente  il 14° concorso Internazionale  del Soldatino Model da collezione al quale parteciperanno club  da tutte le parti d'Italia e d'Europa in gara per importanti  riconoscimenti  con l'organizzazione tecnico-scientifica dell'Associazione Fiorentina LA CONDOTTA.

La novità di quest'anno sarà costituita  nei  particolari settori  in gara dei figurini  in concorso che  saranno giudicati da una giuria qualificata   che sarà chiamata a valutare  le opere esposte  per l'assegnazione di un premio speciale  consistente nell'ORO DI CALENZANO ovvero l'olio  messo in palio dalla fattoria di VOLMIANO   Citernesi Gondi . Il Concorso è stato fregiato della massima espressione di riconoscimento con la concessione del premio  del PEGASO della Regione Toscana che sarà assegnato  ad una delle opere più meritevoli.  L'orario  della Mostra Concorso dalle 15 alle 19 del 9  e dalle 10 alle 17 del 10 marzo. La premiazione avverrà  alle ore 16 di domenica 10   dove potremo conoscere il vincitore assoluto dell'OSCAR mondiale del collezionismo, al quale andrà  il premio " BEST OF SHOW 2013 ORO DI CALENZANO  - L'OLIO  DELLA FATTORIA DI VOLMIANO CITERNESI GONDI  ".

Il soldatino e la bambola insieme in questa unica e grande manifestazione Internazionale di Calenzano che coinvolgerà come sempre curiosi ed appassionati, ma soprattutto avvicinerà due hobby, creando nuovi collezionisti

Per favorire l'afflusso del pubblico che si preannuncia  numeroso l'ingresso sarà ad offerta libera .Per INFO  055 882041 – 330565439"



sabato 2 marzo 2013

Il biancospino


Di marzo per la via della

                        fontana

la siepe s’è svegliata tutta

                            bianca,

ma non è neve, quella: è

                   biancospino

tremulo ai primi soffi del

                       mattino.

Umberto Saba

Marzo


Un sentore di viole …

Ecco Marzo pazzerello,

piedi nudi e giubberello,

ricci al vento e viso al sole.

E’ una gioia rivederlo

E se a tratti si fa mesto

Pur si rasserena presto

E fischietta come un merlo.

Diego Valeri

Ritorno all’aperto


"Marzo! Riproviamo la gioia di uscire all’aperto, di camminare per sentieri campestri, gli occhi aperti a tutto quanto c’è di nuovo sulle prode dei fossi, sulla terra umida dei prati, fra i cespugli rinverditi, sulla scorza dei rami pronti a fiorire. All’orecchio ci giunge di quando in quando il richiamo acuto di una rondine che ci fa levare lo sguardo verso il cielo". G.G.Moroni

IL MESE PAZZERELLO


"Dicono che Marzo è pazzo, ma che deve fare, il poveretto, se è a servizio di due padroni che lo comandano a piacer loro? Se è l’inverno che ordina, marzo deve mandare giù la pioggia e scatenare il vento che strapazza i rami pieni di gemme; se è la primavera che lo chiama a sé, allora ecco che sparge i fiori sui prati, mette in fuga le nuvole, intiepidisce l’aria, invita i fanciulli all’aperto. Gran brutta vita la sua, povero mese pazzerello!" Teresa Stagni