Tutto da cambiare, Tonino!

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venerdì 27 dicembre 2013

Proposte di scrittura creativa: scriviamo un haiku


Se avete letto il post precedente del 12 Dicembre e volete qualche suggerimento per provare a scrivere degli haiku, ecco qui qualche semplice indicazione:

-      La forma metrica tradizionale, come abbiamo visto, è di diciassette sillabe (5-7-5) ma gli haiku moderni non seguono strettamente questa struttura. A volte possono esserci più o meno sillabe.

-      L’haiku ci parla di un momento, così come si è manifestato ai nostri occhi, non fornisce spiegazioni sul significato. Si limita a formare un’immagine con le parole: come se vedeste un fotogramma di un film.

-      Negli haiku si usano poche parole, semplici. Il significato deve emergere non solo da ciò che scrivete, ma anche dalle possibili omissioni o pause.

-      Nell’haiku tradizionale si fa riferimento spesso alle stagioni e alla natura. Questi riferimenti sono chiamati Kigo: parole che vengono usate per evocare una stagione particolare (es. i fiori di ciliegio per la primavera, la lucciola per l’estate, la raccolta del riso per l’autunno, la neve per l’inverno). L’haiku moderno è più libero e manifesta un’esperienza personale, in qualsiasi campo.

Come sempre, ognuno di noi scrive e trova ispirazione in modi diversi. Potreste volervi isolare alla vostra scrivania per lasciar correre i pensieri, riflettere, e acchiappare un haiku al volo, ma io trovo che gli haiku non si possano che “trovare” all’”esterno”, mentre siamo intenti a vivere la nostra vita quotidiana: durante una passeggiata, all’uscita di scuola, al lavoro, mentre cucinate. Il mondo è pieno di queste piccole grandi immagini. L’unica cosa che occorre è avere occhi attenti e, possibilmente, una penna e un foglietto dove appuntare la vostra “visione”.

I giapponesi, per facilitare chi scrive haiku, hanno pensato di creare dei cataloghi chiamati "saijiki" per raccogliere i riferimenti (kigo) divisi per stagione. Su internet ho trovato il saijiki italiano dell’Associazione italiana haiku; potete consultarlo qui: www.aih-haiku.it/il-saijiki.html e naturalmente fare “un giro” del sito dove c’è anche un interessante “Premio Basho” per il quale potrete prepararvi in attesa dell’edizione del 2014! Non si sa mai!  

 

Tutte le creature!

Guizzano ovunque tra

I fiori sbocciati.

(Issa)

 

Con la stessa innocenza delle nuvole

L’uomo coltiva il campo

Ai piedi delle montagne del sud.

(Shiki)  

 


 

Coloro che vedono il lampo

E non pensano a nulla:

quale valore inestimabile!

(Basho)

 

L’allodola

canta nel campo:

libera da ogni cosa.

(Basho)

giovedì 12 dicembre 2013

Proposte di scrittura: mancanza di sintesi? Un haiku ci salverà!


A volte non riusciamo ad arrivare al punto. Continuiamo a girarci intorno: la narrazione si sfilaccia perché non abbiamo ben chiaro il quadro della situazione, gli eventi che devono snodarsi, in quale successione presentarli al lettore. Capita di perdersi un po’. Certo, niente che non si possa rimediare in sede di correzione della prima stesura, ma se vogliamo guadagnare tempo non ci farà male leggere chi della sintesi è riuscito a fare poesia. Yosa Buson per esempio, Basho, Issa. Tre grandi maestri giapponesi dell’haiku, la poesia che incarna un’estrema concisione e la rivelazione di un istante di Esperienza. Si compone di sole diciassette sillabe (5-7-5), sufficienti, però, a rivelarci un momento di “risveglio” davanti alla vita. Impareremo a padroneggiare la lingua e a dare importanza alla musicalità. Basho diceva che i suoni dell’haiku devono “ritornare mille volte sulla lingua”. Anche Jack Kerouac, che si dedicò alacremente a scrivere haiku dal ’56 al ’66 (lui li chiamava “pops”) scriveva in una lettera: “Il centro di tutto il mio lavoro non è altro che poesia trasformata in narrazione drammatica”.  E ancora: “Tieni l’occhio fisso sull’oggetto. Scrivi degli haiku, poi dipingi la scena che hai di fronte agli occhi!”. Kerouac ha comunque “ridefinito” l’haiku per adattarlo alle lingue occidentali. “L’haiku occidentale deve proporsi semplicemente di dire molto in tre versi, in qualsiasi lingua esso sia scritto. Innanzitutto un haiku deve essere estremamente semplice, libero dagli artifici propri della poesia, e in grado di rendere un’immagine lieve e graziosa”. Può essere un buon esercizio scrivere haiku per abituarci a cogliere l’essenza delle cose, essere immediati e concisi. Kerouac è riuscito a ricavarne materiale interessante: alcuni haiku sono, infatti, entrati a far parte in forma di narrazione in alcuni suoi libri. Chissà che questo non possa riuscire anche a noi! Vi dirò di più! E’ un esercizio che vi appassionerà e vi ritroverete spesso a cercare di comporre questi “quadretti”. Vi sentirete davvero come dei pittori che schizzano velocemente col pennello per non perdere quell’attimo perfetto, quella luce particolare …
 
Bamboo and wind blossom - K. Hokusai
 
Un giorno di quieta letizia, -                          Balaustrata di brezza

Il monte Fuji è velato                                      per appoggiare stasera

Di pioggia brumosa                                          la mia malinconia.

(Basho, 1644-1694)”                                        G. Ungaretti

 

Uccelli cantano                                              Esiste o no

Nell’oscurità                                                  il sogno che smarrii

Alba piovosa                                                  prima dell’alba?

Jack Kerouac                                                 Jorge Louis Borges

 
La grande onda - Hiroshige



Ero soltanto.                                                 Sera autunnale

Ero.                                                                C’è gioia

Cadeva la neve.                                             Anche nella solitudine.

Issa                                                                Buson

 
Fiori di luce - Y. Ishikawa


The apparition of these faces in the crowd.

Petals on a wet, black bough.

Ezra Pound

Sabato 14 dicembre dalle 11 alle 13 Laboratorio per bambini alla libreria Libri Liberi a Firenze


15 dicembre 2013 apertura straordinaria del Parco della Gherardesca - Firenze

Domenica 15 dicembre la Bottega dei Ragazzi riprenderà la propria attività rivolta alle famiglie, in occasione dell'apertura straordinaria del Parco della Gherardesca al Four Seasons Hotel.
Lo staff della Bottega vi aspetta dalle ore 10:00 alle 16:00 negli spazi del Conventino per farvi divertire con i laboratori “Animani”e “Giochi allo specchio”.
Per il sesto anno consecutivo il  Four Seasons Hotel  apre alla città lo splendido Giardino e l'ingresso sarà possibile con il contributo minimo di un euro che sarà devoluto alle attività sociali dell'Istituto degli Innocenti. 
Alle 11.30 la Compagnia di Babbo Natale animerà la giornata di grandi e piccoli, alle 12 l'esibizione del Piccolo Coro del Melograno, seguirà il lancio dei palloncini con la letterina per Babbo Natale
All'interno del parco saranno inoltre allestiti piccoli stand di degustazione e mercatini di Natale.
 
Ingresso da: Via Gino Capponi 54 - Borgo Pinti 97 e P. le Donatello 12
 
 

mercoledì 11 dicembre 2013

ArteMia propone la mostra "Il giuoco al tempo di Caravaggio"

Visite guidate alla mostra
"Il Giuoco al tempo di Caravaggio"
presso la Villa Smilea di Montale (PT)
dal 7 Dicembre 2013 al 6 Gennaio 2014
La mostra si propone lo scopo di presentare al grande pubblico una selezione di opere d’arte di straordinaria importanza di alcuni tra i massimi protagonisti della grande stagione europea del caravaggismo. Inoltre, peculiarità di questa mostra è quella di esporre afianco dei dipinti oggetti del gioco, alcuni veramente rari per la loro bellezza e completezza come un mazzo di carte milanesi del Seicento, una Tombola del Settecento e ben due biribissi (l’antenato della moderna roulette) del Seicento.

L’evento principale e le iniziative ad esso collegate sono finalizzate alla raccolta fondi per finanziare i progetti dell’Associazione “Un Cuore Un Mondo” e della Fondazione dell’Ospedale Meyer.

ArteMìa condurrà le visite guidate con le seguenti modalità:
visita singola 5,00 euro (i bambini pagano da 10 anni in su)
• visita di gruppo (min 15 - max 25 persone) 75 euro (su prenotazione)

nei giorni feriali ( 9-10-11-12-13-16-17-18-19-20 dicembre) ogni ora dalle 17.00 alle 22.00 (quindi visita 17-18-19-20-21-22) nei giorni festivi ( 7-8-14-15-21-22-23-26-27-28-29 Dicembre e 4-5-6- gennaio) visite ogni mezz'ora quindi 10-10.30-11-11.30-12-12.30-15-15.30-16-16.30-17-17.30-18-18.30-19-19.30-20-20.30-21-21.30-22.)giorni “speciali”
martedì 24 dicembre visite ogni ora dalle 10.00 alle 16.00
lunedì 30 dicembre visite ogni ora dalle 10.00 alle 22.00
giovedì 2 gennaio visite ogni ora dalle 10.00 alle 22.00
venerdì 3 gennaio visite ogni ora dalle 10.00 alle 22.00
• il 25 dicembre visite solo su prenotazione dalle 17.00 in poi
• il 1 gennaio visite solo su prenotazione dalle 17.00 in poi

Sono previste visite guidate GRATUITE ma solo su PRENOTAZIONE fino ad esaurimento posti disponibili, nei seguenti giorni e orari:
9 Dicembre (ore 20/21/22)
10 Dicembre (ore 20/21/22)
11 Dicembre (ore 20/21/22)
12 Dicembre (ore 20/21/22)
13 Dicembre (ore 20/21/22)
16 Dicembre (ore 20/21/22)
17 Dicembre (ore 20/21/22)
18 Dicembre (ore 20/21/22)
19 Dicembre (ore 20/21/22)
20 Dicembre (ore 20/21/22)
23 Dicembre (ore 20/21/22)
27 Dicembre (ore 20/21/22)
30 Dicembre (ore 20/21/22)
2 Gennaio (ore 20/21/22)
3 Gennaio (ore 20/21/22)

PER PRENOTAZIONI VISITE GUIDATE:
• U.R.P. Comune di Montale (da lunedì a venerdì dalle 8.00 alle 15.00) tel. 0573.952265/229
• Biglietteria mostra (da lunedì a venerdì dalle 17.00 alle 22.00 sabato e domenica dalle 10.00 alle 22.00) tel. 0573.952280

La mostra “Il Giuoco al tempo di Caravaggio” resterà aperta nei locali di Castello Villa Smilea di Montale (PT) dal 7 Dicembre 2013 al 6 Gennaio 2014 con i seguenti orari:

Sabato 7/12 : dalle 15.00 alle 23.00
Domenica 8/12: dalle 10.00 alle 23.00
Da Lunedì 9/12 a Venerdì 13/12: dalle 17.00 alle 23.00
Sabato 14/12 e Domenica 15/12: dalle 10.00 alle 23.00
Da Lunedì 16/12 a Venerdì 20/12: dalle 17.00 alle 23.00
Sabato 21/12 e Domenica 22/12: dalle 10.00 alle 23.00
Lunedì 23/12: dalle 10.00 alle 23.00

Martedì 24/12: dalle 10.00 alle 17.00
Mercoledì 25/12: dalle 17.00 alle 23.00
Da giovedì 26/12 a lunedì 30/12: dalle 10.00 alle 23.00
Martedì 31 dicembre: dalle 10.00 alle 17.00
Mercoledì 1/01: dalle 17.00 alle 23.00
Da giovedì 2/01 a lunedì 6/01: dalle 10.00 alle 23.00
Per maggiori informazioni sulla mostra consultate il sito internet:

lunedì 9 dicembre 2013

Nella nebbia

Giovanni Pascoli 1855-1912
 
                    
E guardai nella valle: era sparito
tutto! sommerso! Era un gran mare piano,
grigio, senz'onde, senza lidi, unito.

E c'era appena, qua e là, lo strano
vocìo di gridi piccoli e selvaggi:
uccelli spersi per quel mondo vano.
E alto, in cielo, scheletri di faggi,
come sospesi, e sogni di rovine
e di silenzïosi eremitaggi.
Ed un cane uggiolava senza fine,
né seppi donde, forse a certe péste
che sentii, né lontane né vicine;
eco di péste né tarde né preste,
alterne, eterne. E io laggiù guardai:
nulla ancora e nessuno, occhi, vedeste.
Chiesero i sogni di rovine: - Mai
non giungerà? - Gli scheletri di piante
chiesero: - E tu chi sei, che sempre vai? -
Io, forse, un'ombra vidi, un'ombra errante
con sopra il capo un largo fascio. Vidi,
e più non vidi, nello stesso istante.
Sentii soltanto gl'inquïeti gridi
d'uccelli spersi, l'uggiolar del cane,
e, per il mar senz'onde e senza lidi,
le péste né vicine né lontane.
 
Giovanni Pascoli
 
"Monta la nebbia" - Vittore Grubicy de Dragon 
 

giovedì 5 dicembre 2013

Casa Martelli per Unicef, a favore del progetto "Emergenza Filippine" - 13 e 14 dicembre 2013


Vi racconto la storia della caccia selvaggia sull'altopiano di Siusi ... brrrr ... che paura!

Castelrotto con il campanile e la caratteristica cupola a bulbo

Se siete diretti in montagna per una vacanza invernale e la vostra scelta è caduta sull'Alpe di Siusi, vi consiglio di soggiornare a Castelrotto. E' un paese delizioso, dove troverete tutte le comodità, punto di partenza di innumerevoli facili escursioni e interessante anche da visitare. Ecco qualche idea per un simpatico e rilassante pomeriggio. 

La Cappella del campanile di Castelrotto: la vecchia chiesa gotica fu distrutta da un incendio nel 1753 e sorse così al suo posto il campanile, che è diventato il simbolo del paese. E’ alto 82 metri, con cupola a bulbo. Nella cappella del campanile c’è un piccolo altare e l’immagine miracolosa di Santa Maria delle Grazie. Accanto all’altare c’è una pietra che apparteneva alla vecchia chiesa del XII secolo.

Chiesa Parrocchiale di Castelrotto: (1846) notevole l’altare maggiore tardo-classico con la pala raffigurante l’Assunta, con tabernacolo in marmo. Ai lati dell’altare si trovano due statue lignee dei Santi Pietro e Paolo. L’imponente organo è il più grande organo monumentale dell’Alto Adige.

La residenza dei nobili Krausegg (sede del Municipio): interessante costruzione rinascimentale.

Colle di Castelrotto: dal paese si snoda un sentiero che porta ai piedi della torre romanica. Lungo la passeggiata potrete ammirare dei gruppi scultorei sulla Passione di Cristo.

Una delle particolarità di Castelrotto sono anche le numerose case affrescate. Molti di questi affreschi sono opera del pittore locale Eduard Burgauner. Potete ammirare gli affreschi qui: Albergo Al Lupo Zum Wolf, Casa Mendel Mendelhaus, Forno Burgauner, Casa Felseck, Casa in via Wegscheid numero 10. 
 
una delle tipiche case affrescate di Castelrotto
Una curiosità su Castelrotto: il 7 dicembre si svolge la Corsa dei Krampus a Castelrotto: oltre 500 “diavoli” provenienti da Alto Adige, Austria, Germania e Svizzera sovvertono l’ordine del paese. Lungo i vicoli del centro storico sciamano orribili figure che trasformeranno Castelrotto in un paese delle streghe! Sarà dalla leggenda della caccia selvaggia nel bosco di Hauenstein che ha preso il via questa corsa? Mettetevi comodi che ve la racconto ....
 
Le spaventose figure dei Krampus
Su tutto l'Altopiano di Castelrotto, nei paesi sferzati dal vento, nei masi solitari, si parla della caccia selvaggia che prende vita da Ognissanti a Natale. Da dietro gli scuri chiusi e le porte serrate, quando la notte il vento urla e la bufera schiaffeggia le fronde degli alberi, risuonano i corni e le grida dei cacciatori e il furioso abbaiare dei cani. Se qualche temerario si azzarda a sbirciare da uno spioncino o una finestre socchiusa, vedrà che a guidare i cacciatori c'è un vecchio cavaliere con una lunga barba, a cavallo di uno stallone nero come il carbone. Il vecchio cavaliere supera l'urlo del vento, e grida la sua terribile canzone:

Hussah, hussah, hussasah
Che nessuno si avvicini!
Quello che trovo davanti a me
Lo spezzo in uno, due e tre
Sian essi uomini, donne o bambini!
Halodri, halodri, hussasah
Che nessuno si avvicini!

C'era, come al solito, chi credeva a queste "visioni" e chi pensava invece che fossero solo storie narrate dagli anziani per impaurire gli sciocchi e i bambini. Una notte, durante il periodo di caccia selvaggia, tre ragazzi stavano tornando ai loro masi, dopo una serata passata a bere e a scherzare. Lungo il sentiero cantavano jodler e facevano gli spacconi, ma quando arrivarono davanti alle rovine del castello di Hauenstein, sentirono un terribile boato provenire dal bosco, come se in quel momento stesse passando un branco di lupi in una folle corsa. Il primo si gettò a terra, coprendosi il volto e invocando pietà, il secondo rimase attonito senza più muoversi e il terzo disse una parolaccia. Sentirono subito una voce terribile che diceva "Il primo lo risparmio, il secondo lo graffio, il terzo lo riduco a brandelli!". Il giorno dopo, alcune donne pie che stavano andando in chiesa, trovarono il primo giovane terrorizzato, ancora inginocchiato e col volto coperto dalle mani, il secondo giovane, poco più in là, era tutto coperto di graffi e sanguinante ... del terzo ragazzo furono trovati solo brandelli sparsi ovunque nei vicini prati .... Da quella terribile notte, chi vive sull'Altipiano di Castelrotto, sta ben attento a non scherzare sulla caccia selvaggia e durante i paurosi giorni, se ne sta ben chiuso in casa, serrando gli scuri, radunandosi in famiglia e raccontando storie liete per esorcizzare la paura.  

Una poesia di Adelaide Crapsey

Adelaide Crapsey New York 1878-1914

 
Ascolta….

Con un fruscio secco e lieve,

simile a scalpiccio di fantasmi che passano,

le foglie accartocciate dal gelo si staccano dagli alberi

e cadono.

 

November Night

Listen. . .

With faint dry sound,

Like steps of passing ghosts,

The leaves, frost-crisp'd, break from the trees

And fall.
 
A wooded path in the Autumn - Hans Andersen Brendekilde

I libri del mese di novembre

Peter Carnavas - "Il cuore grande di Sara" - "Una storia delicata sull'amicizia e l'amore. Segui Sara e lascia che anche il tuo cuore venga trasportato ..." - per bambini dai tre anni, ma raccomandato anche agli adulti! Come tutti gli altri libri di Peter Carnavas, grande spazio ai buoni sentimenti. Una buona idea regalo per Natale!
 
Peter Carnavas - "La scatola di Penelope" - Penelope troverà un amico il primo giorno di scuola? Ogni mattina porta con sé una scatola nella quale mette qualcosa di speciale per attirare l'attenzione. Scoprirà che tutto quello che serve per trovare un amico è donare se stessi.
 
Eva Montanari - "Un cucciolo rosso fuoco" - Una principessa, uno strano cucciolo, un castello e un esercito nemico sono gli ingredienti di questa storia sull'amore, la riconoscenza, i pregiudizi.
 
Jack Kerouac - "Il libro degli haiku" - questo interessante volumetto raccoglie gli haiku composti da Kerouac nell'arco di dieci anni. Una sua personale incursione nel mondo della tradizione giapponese, da lui reinterpretato e calato nel gusto americano dell'epoca. Le visioni di Jack ... come camminare accanto a lui e vivere insieme lampi di illuminazioni.
"Quindi inventerò l'haiku americano: la semplice terzina in rima: diciassette sillabe? No, "pops" americani: semplici poesie di tre versi". Jack Kerouac - Note di lettura, 1965 
"Non so se questo è un haiku. Può darsi che sia un po' troppo complicato" disse Japhy. "Un vero haiku dev'essere semplice come il porridge e tuttavia capace di svelare pienamente la realtà, così come il miglior haiku di tutti, quello di Shiki, che fa: "Saltella il passero sul portico, con zampette umide". Sembra di vederle, quelle impronte umide. Non solo, sembra di vedere anche la pioggia che è caduta quel giorno e quasi sentire l'aroma umido degli aghi di pino". 
Jack Kerouac "I vagabondi del Dharma" 
 
Annellen e Alexander Simpkins - "Capire lo zen": l'essenza dello zen in dieci lezioni. Le lezioni comprendono la meditazione, i sutra, i koan, l'illuminazione, l'unità con la natura, le arti zen, la cerimonia del tè, le arti materiali, la trasformazione personale, la vita zen. Se non altro ... per provarci! :-)
 
Italo Calvino "Marcovaldo": a chi è destinato questo libro? Ai ragazzi? Agli adulti? Forse a tutti coloro che sanno ancora scorgere gli aspetti comici della natura umana, le sue contraddizioni, i grandi slanci e le improvvise ritirate ... per tutti voi che volete ritrovare un contatto più profondo con la Natura. 
 

Se volete dei suggerimenti per la lettura ad alta voce ai vostri bambini potete consultare il sito www.natiperleggere.it

La bibliothèque - Félix Vallotton - Musée d'Orsay

"Quando ascoltiamo un racconto noi stiamo contemporaneamente in due mondi: quello fisico in cui avviene la narrazione e quello immaginario in cui si dispiega la storia". Jedlowski

martedì 3 dicembre 2013

Gli artisti che ci aiutano a scrivere

"La galleria delle stampe" ... vertigine di stupore

Ognuno di noi ha modi diversi per trovare l’ispirazione per scrivere, e se vorrete condividere su questo blog le vostre “ricette”, potremo aprire un interessante scambio di opinioni e consigli. Oggi vorrei parlarvi di un artista, incisore e grafico, di nome Maurits Cornelis Escher, che vi consiglio di seguire per abbandonarvi alle sensazioni che le sue opere possono donarvi. Su internet ci sono molte immagini che potete guardare o, ancora meglio, potete consultare una monografia e perdervi nei suoi lavori. Potrebbe essere interessante tenere sotto mano un taccuino per annotare pensieri e ricordi che sicuramente le opere potranno suscitare. Cercate di riflettere sulle dinamiche che si sono attivate dentro di voi, sul perché sono affiorati determinati ricordi piuttosto che altri. Spesso le idee per i romanzi o i racconti scaturiscono da un’immagine forte e significativa, in momenti di pausa e riflessione.
"Metamorfosi II" Questa incisione su legno ci racconta una storia ... volete provare a raccontarla voi?
Chi sono i pittori o gli artisti che vi ispirano? Come mettete in moto questa sorta di passaggio creativo fra quello che vedete e quello che scrivete?
 
 
C’è poi la riserva delle emozioni ...

come si conservano queste?

Avendo coscienza di esse.

Pablo Neruda

 

Belvedere


La bellezza delle cose esiste nella mente di chi le osserva -David Hume