Tutto da cambiare, Tonino!

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mercoledì 31 dicembre 2014

A lezione di scrittura creativa da Monsieur Proust


Marcel Proust
Cari miei, sentite un po’ cosa scriveva Marcel Proust al suo amico Gabriel de la Rochefoucauld, che gli aveva inviato il manoscritto del romanzo che aveva appena terminato di scrivere, “L’amant et le médecin”, chiedendo consigli e commenti:

“Sappiate che avete scritto un romanzo bello e potente, un’opera superba e tragica di complessa e consumata abilità. … Ci sono nel vostro romanzo dei paesaggi belli e grandiosi, ma a volte li si vorrebbe dipinti con più originalità. E’ verissimo che il cielo al tramonto è infuocato, ma lo si è detto troppe volte, e che la luna brilli discreta è un po’ scialbo”.

Senza dubbio Proust era stato sincero nell’esprimere il suo giudizio e nel mettere in guardia l’amico dall’usare dei luoghi comuni. Ecco come invece Proust, anni dopo, nel primo volume della sua Recherche, parlava della luna:

“A volte, di pomeriggio, il cielo era attraversato dalla luna bianca come una nube, furtiva, senza splendore, simile a un’attrice che non deve recitare a quest’ora e che dalla platea, vestita da città, guarda per un momento i suoi compagni, cercando di scomparire, sperando che non si faccia caso a lei.”

Ne sono rimasta affascinata e dato che presto daremo il buongiorno al 2015, metterò in programma l’acquisto dell’opera di Proust, che già avevo tentato di leggere anni fa senza riuscirci … ma ogni libro ha il suo momento, e magari per me è arrivato anche il momento di Proust. Senza dubbio sono rimasta influenzata dal libro che ho appena finito di leggere di Alain De Botton “Come Proust può cambiarvi la vita”. Ve lo consiglio, davvero, per scrollarvi di dosso l’immagine che potreste esservi fatti di Proust durante la scuola … ma di questo parleremo un’altra volta … intanto mettiamoci al lavoro per sfrondare tutti i luoghi comuni dalle nostre descrizioni e raggiungere l’originalità!

"Chiaro di luna" - Joseph M. W. Turner
 
 
«La vita dell’uomo si svolge laggiù tra le case, nei campi. Davanti al fuoco e in un letto. E ogni giorno che spunta ti mette davanti la stessa fatica e le stesse mancanze», scrive Pavese: nei nostri cuori, stanotte, piantiamo semi di buona volontà perché il nuovo anno ci metta davanti, ogni giorno, la parte migliore di noi stessi ….
 
 
Felice notte!

martedì 30 dicembre 2014

Cristo non ha mani


Cristo non ha mani,
ha soltanto le nostre mani,
per fare il suo lavoro oggi.

Cristo non ha piedi,
ha soltanto i nostri piedi,
per guidare gli uomini sui suoi sentieri.

Cristo non ha labbra,
ha soltanto le nostre labbra,
per raccontare di se' agli uomini di oggi.

Noi siamo l'unica Bibbia che i popoli leggono ancora:
siamo l'unico messaggio di Dio,
scritto in opere e parole.

Preghiera del XV secolo

lunedì 29 dicembre 2014

Divagazioni: i libri, gli e-book e un tocco orientale con i ketai shousetsu!

Da tempo mi sto chiedendo quale sarà il futuro della scrittura, dei libri e delle informazioni in generale. Sotto il periodo di Natale ho fatto un salto in una grande libreria del centro e salendo al primo piano mi sono voltata a guardare l’ampio salone al piano terra: era una distesa di volumi, impilati uno sull’altro, inermi e violenti al tempo stesso. Ciascuno conteneva così tanta passione da parte di chi aveva scritto quelle pagine e  tante parole stampate in quei volumi potevano rappresentare milioni di “ami” per i lettori, che magari avevano proprio bisogno di imbattersi in un certo tipo di storie o magari anche solo in un passaggio … strano, ma ho provato quasi un senso di nausea e certamente non è da attribuirsi al fatto che i libri mi sono venuti a noia! Ci mancherebbe! Allora, perché questa strana sensazione che non avevo mai sentito prima dentro di me? Sono andata al reparto ragazzi dopo aver curiosato un po’, e mi sono rivolta alla commessa, perché cercavo proprio tre o quattro titoli in particolare e non riuscivo a trovarli … ebbene, nemmeno uno dei libri che volevo era disponibile! E dire che la libreria è fornitissima! Dopo qualche giorno ho divorato un libro davvero interessante preso in biblioteca: "Generazione confusa" di Tanuja Desai Hidier, un romanzo di formazione di una ragazza indiana, Dimple, che vive in America. A parte i classici problemi legati all’adolescenza, il libro parla della confusione tipica che provano gli immigrati: trovare il proprio posto nel mondo quando ci si sente in una sottile linea di confine , divisi fra le proprie origini di sangue e di tradizioni familiari e il nuovo paese che ci ha accolti e visti nascere. Dimple deve cercare il suo equilibrio e far emergere la donna che sta nascendo dentro di lei. Ora, in caso vi sia venuta voglia di leggere questo libro, vi dirò subito che è fuori catalogo e quindi difficilmente reperibile … così come sicuramente tanti altri libri che sarebbe valso la pena di leggere, ma che non sono mai stati pubblicati e condannati così all’oblio …  mentre pensavo a tutto questo mi sono imbattuta in un trafiletto su un giornale che parlava di romanzi a puntate per cellulari. Si chiamano keitai shousetsu e sono nati in Giappone nel 2006. Vengono inviati tramite sms e di solito sono scritti da adolescenti e destinati ad un pubblico di coetanei o giovani adulti. Ovviamente, dato il mezzo di diffusione (la lunghezza dei  capitoli varia da 70 a 100 parole circa) questo nuovo genere ha dovuto adeguarsi a periodi grammaticali brevi, inserimento di emoticon e stile sintetico: scarsa caratterizzazione dei personaggi e storie semplici, molto spesso d’amore. Con il passare del tempo questo genere ha varcato i confini e si è diffuso anche in Cina, Stati Uniti, Germania. Da cosa nasce un’idea come questa? Forse proprio dalla necessità di scrivere e dalla voglia di essere letti, tralasciando l’aspetto di un eventuale guadagno o la ricerca di notorietà. Chi scrive questo genere di testi infatti molto spesso usa dei nickname e quindi la vera identità degli scrittori non è nota. Se vi siete incuriositi potete sbirciare qualcosa su Maho i-Land, il più grande sito di keitai shousetsu, nel quale sono contenuti più di un milione di titoli disponibili gratuitamente o sul sito Textnovel, il primo sito in lingua inglese di condivisioni di cell phone novel, altro nome con il quale vengono designate queste storie.

Questo nuovo genere rispecchia molto la società in cui viviamo. Le abitudini di lettura stanno cambiando, ci sembra già quasi inconcepibile recarci in libreria per acquistare un libro. Spesso gli acquisti vengono fatti on line, ma non si azzera il problema del “tutto e subito”, per cui sono nati gli e-book: un click e puoi iniziare a leggere il libro. Questo Natale mi hanno regalato un e-reader. Devo essere sincera: a me piace il profumo della carta, sfogliare in qua e là il libro, sottolineare i passaggi e in genere la sensazione tattile del volume stampato. Però l’e-reader mi sta incuriosendo e ci sto “studiando” un po’ … questi cell phone novel spostano il concetto ancora più in là: i lettori possono navigare online utilizzando il cellulare, scaricare un romanzo, leggerlo ovunque e in qualsiasi momento; la brevità è un valore aggiunto perché permette di leggere addirittura per il tempo di una fermata di autobus … di solito sono nemica della fretta ad ogni costo, ma ogni novità va studiata e pensata bene, perché magari porta in sé anche un seme che vale la pena di coltivare …  forse la brevità accorcia la distanza fra scrittore e lettore e permette un avvicinamento diverso alla scrittura e alla lettura, collegandole in modo più diretto?

“Credo che le fiabe, quelle vecchie e quelle nuove, possano contribuire a educare la mente”. Gianni Rodari

Due parole su “Generazione confusa” di Tanuja Desai Hidier:



Dimple è figlia di indiani immigrati in America e, non solo per questo, è confusa. Che senso ha sfuggire a un matrimonio combinato e poi innamorarsi del promesso sposo? Rifiutare le tradizioni e poi andarle a cercare? Idealizzare un'amica e poi sfidarla in amore? Una storia ironica e appassionante sulla difficoltà di essere se stessi, sul perdersi e trovarsi, sul perdere e trovare l’amore, l’amicizia, la propria cultura.

Tanuja Desai Hidier è nata e cresciuta negli USA, ha lavorato come sceneggiatrice e giornalista. Ora vive in Gran Bretagna , dove è la leader di una rock band. Nel 2001 ha vinto il London Writers Award per la narrativa. 

“ … E’ così che rendi magica la vita, la prendi nelle mani e strofini un po’. Attivi la tua identità. E’ l’unica maniera per fare del mondo un posto migliore, come si suol dire. In fondo a che servi se non sei te stessa?”

Il volume è consigliato dagli 11 anni, ma avendo letto il libro mi sembrano davvero pochini per dei temi così “impegnativi”. A mio giudizio è un libro ottimo, ma non prima dei 14 anni.

mercoledì 24 dicembre 2014




Natale

 
Non ho voglia

di tuffarmi 

in un gomitolo

di strade

 
Ho tanta

stanchezza

sulle spalle

 
Lasciatemi cosi

come una cosa

posata 

in un angolo

e dimenticata

 
Qui non si sente

altro

che il caldo buono

 
Sto

con le quattro

capriole 

di fumo

del focolare

 

Giuseppe Ungaretti (Napoli, dicembre 1916)

venerdì 5 dicembre 2014

Ultimi libri letti ... ancora Uovonero con ottime proposte fuori dalle solite "rotte"



LIBRI “DA GRANDI”

“Crescere figlie femmine” di Steve Biddulph – editore Tea

Qualche anno fa ho letto, dello stesso autore, “Crescere figli maschi”, un agile libro, molto utile … sarà solo un caso che “crescere figlie femmine” sia alto almeno il doppio dell’altro? J Crescere figli maschi è più facile? Chissà! L’autore comunque, con praticità e con linguaggio semplice, guida i genitori a questi due universi ... Leggeteli se volete capire qualcosa in più delle dinamiche e delle inclinazioni dei vostri figli. Presentano spunti di riflessioni interessanti e facili strategie per impostare il rapporto in modo positivo. 

“Uscirne vivi” – Alice Munro una scrittura asciutta, senza fronzoli e senza sconti, che ti sbatte in faccia la realtà per quella che è. Un libro di racconti dal fondo amaro e disilluso, per lo più, con qualche sprazzo di cielo azzurro … i più belli, almeno per me, sono gli ultimi quattro, biografici. Preferisco storie meno cupe di solito, ma è un libro da leggere, per “spiare” la tecnica di scrittura della Munro (non per niente ha vinto il premio Nobel per la letteratura 2013).

“Naturalmente Jackson sapeva che i libri esistono perché qualcuno si siede a scriverli. Non è che saltino fuori dal nulla. La domanda infatti era un’altra: perché scriverli. Di libri in giro ce n’erano già, e un mucchio. A scuola aveva anche dovuto leggerne due … entrambi scritti con un linguaggio da sfinire chiunque, benché in modi diversi. Il che si poteva capire. Erano libri scritti nel passato. A sconcertarlo, anche se non voleva lasciarselo sfuggire, era come qualcuno potesse aver voglia di mettersi a scriverne un altro, nel presente. Oggi.”

 


LIBRI DA BAMBINI/RAGAZZI

Tutt’altro che tipico di Nora Raleigh Baskin - Uovonero

Questo è uno dei libri più toccanti che ho letto ultimamente. In realtà, oltre a essere un romanzo, è anche, volendo, un manuale di scrittura creativa, perché ci sono diversi spunti e osservazioni interessanti scritte dal protagonista, Jason, che ha l’hobby di scrivere racconti e di pubblicarli on line. Jason ha dodici anni e adora le parole e la sua famiglia (cuginetti e zii esclusi!). Essendo autistico e non avendo un buon rapporto con i compagni, scrivere diventa il suo rifugio e la sua chance di essere accettato dagli altri. Non è facile attraversare la vita dovendo cercare di interpretare tutti i segnali che i normotipici (così li chiama Jason) si scambiano. Non avrebbe senso raccontarne qui ulteriormente la trama, perché è un libro che va letto e vissuto, pagina pagina, con Jason, per cercare di vedere tutto con nuovi occhi e prospettive diverse. Penso che possa essere un libro adatto sia agli adulti sia ai ragazzi, che ci lascia sicuramente molto su cui riflettere e attimi di profonda commozione.

“Quando le parole vengono messe insieme, possono significare moltissimo, o possono non significare assolutamente nulla”

“Abbiamo tutti delle cose per cui non possiamo farci niente”

“Che c’è mamma?” – le chiedo

Quando alza lo sguardo, la sto ancora guardando.

“C’è il grande amore che provo per te, Jason” mi dice. “Quando soffri tu, soffro anch’io”.

A-M-O-R-E.

Sento il suo amore intorno a me. Come i colori e le lettere che prendono forma, alcuni che riesco a vedere e altri che si stanno ancora muovendo. Alcuni che conosco, altri no. Restano immobili quanto basta per dare un nome. Voglio dare un nome a quello che provo. L’amore è come il giallo. Caldo e sicuro.

“Pompelmo” dico.

Voglio dire qualcosa. Amo tantissimo mia madre.

Lei dice, “sì, penso sia succo di pompelmo”.

Faccio una faccia. Mi sfrego la faccia.

“Già. Troppo aspro anche per me”

“Il mistero del London Eye”  Siobhan Dowd -  Uovonero

Un altro bel libro edito da Uovonero! Vi terrà con il fiato sospeso e vi coinvolgerà a tal punto che non potrete che girare le pagine una dopo l’altra … Ambientato a Londra, parla delle indagini di due fratelli, Ted (affetto dalla sindrome di Asperger) e Kat, adolescente un po’ ribelle, che cercano di ritrovare il loro cugino scomparso, Salim. Il ragazzo, appena arrivato da Manchester con la sua mamma per far visita ai cugini e zii di Londra, durante un giro turistico sale sul London Eye, la ruota panoramica della città, ma non ridiscende più! Che fine ha fatto? Come è possibile che Salim si sia volatilizzato? Viene allertata la polizia e partono le ricerche, ma Ted e Kat non se la sentono di stare solo a guardare e cercano di scoprire cosa è successo. Ted affronterà le indagini con la sensibilità particolare che gli deriva dalla sindrome di cui soffre e riuscirà a trovare la chiave di volta per scoprire il mistero.  Lo amerete di sicuro!

 “Nel paese dei mostri selvaggi” di Maurice Sendak

Chissà se questi mostri faranno paura ai vostri bambini? Il libro presenta varie chiavi di lettura, ma la più appassionante per i bambini potrebbe essere quella di guardare negli occhi le proprie paure per vincerle, proprio come fa Max, il protagonista monello. La curiosità: dal libro è stato tratto il film “Nel paese delle creature selvagge” di Spike Jonze.
 
 

“Nero cuordileone” di Elke Heidenreich

Per i bambini e i grandi che amano i gatti: la storia della vita di Nero, gatto astuto e un po’ prepotente e del suo viaggio dalla campagna toscana alla lontana Germania.

La perla dei sette abissi – Maria Vago un librettino veloce per bambini che narra del ricchissimo e misterioso Warfalù e della sua caccia alla perla dei sette abissi, che splende sul diadema della regina del Madagascar. Ma come ottenere quel gioiello? La regina del Madagascar non se ne vuole assolutamente separare! Ma quando Warfalù incontra la regina, capisce che forse desidera un altro epilogo per la sua avventura … dai 6 anni, ma anche da bimbi più piccoli se avete voglia di leggere per loro!

Le palline a colori – Manlio Rossi-Doria

Ecco un libretto delizioso da leggere con i vostri bambini. Ci parla di vita all’aria aperta, doni semplici, marachelle che si risolvono con l’aiuto della natura e di personaggi buoni … un tuffo nella tenerezza e un esempio di come sfrondare tutto il superfluo …

Non chiamarmi Cina! di Luigi Ballerini

“Eppure non sono ancora una vera italiana. Quando vado in giro, la gente non vede me, vede solo la Cina e gli stereotipi su quel paese: il design copiato, la mafia, i laboratori nascosti dove imitano le borse griffate, l’invasione del mercato, la merce a basso prezzo, i giocattoli tossici, i cinesi che a Milano non muoiono mai, i morti che diventano saponette, il cibo avariato nei frigoriferi dei nostri ristoranti… E allora io mi sento attaccata, mi sento colpita in ciò che ho di più personale e non riesco a dire io non c’entro. Proprio ciò da cui ogni giorno cerco di prendere le distanze ritorna prepotente e mi costringe a prenderne le difese, a riaffermare ogni volta che io sono cinese e non voglio vergognarmene. Allora mi trovo a ricordare che essere cinese non significa per forza essere ambiguo, infido, pericoloso, disonesto.”

Una storia d’amore fra due ragazzi adolescenti, uno “scontro” fra due civiltà …

Pedala, pedala Uwe-Michael Gutzschhahn, Emme edizioni

Julia è gelosa della bicicletta del babbo. Cos’è questa mania di sconfiggere la pancetta? Il babbo non è allenato e non gli è mai interessato molto lo sport … Julia teme il peggio. Ma durante una vacanza in uno sperduto paesino di montagna francese, Julia incontra Pierre e …

(la particolarità: l’autore ringrazia nelle pagine del libro la fondazione culturale Stichting di Amsterdam per le settimane trascorse a Leidsestraat, dove ha cominciato a scrivere questo romanzo … )

Il cane che ebbe tre nomi – Cecco Mariniello – il battello a vapore -Lancillotto, Puzzolo, “Vento tra i rami” … cos’hanno in comune questi tre nomi? Avventure, emozioni, pericoli vissuti da un cane che per varie vicissitudini, si ritroverà ad avere tre padroni diversi!


 

Tutti coloro che hanno meditato sull'arte di governare l'umanità si sono convinti che i destini del mondo dipendono dalla educazione della gioventù.
Aristotele

lunedì 1 dicembre 2014

Gli appuntamenti della Libreria dei Lettori, Via della Pergola, Firenze

 
 
Giovedì 4, alle 18.00, incontro su "Legatura e restauro: Storia, curiosità e consigli per gli “amatori dei buoni libri”
Un appuntamento legato all’abilità “artigiana” del nostro manufatto preferito: il libro.
Interverranno: Laetitia Carrega D’Ormesson, Luigi Chezzi, Andrea Fioravanti, esperti e appassionati di rilegatura e restauro al  Laboratorio di Restauro del Girone.
Giovedì 4, alle 20.30,  quarto incontro del ciclo Salti Pindarici, condotto da Cinzia Calamai ed Enrico Ciabatti.

Sabato 6, alle 18.30, presentazione del libro "Umberto Dei. Biografia non autorizzata di una bicicletta" (Ediciclo, 2014).            
L’autore Michele Marziani dialogherà del libro con la scrittrice Anna Maria Falchi.